BTO: diversi modelli di recensione turistica a confronto
Il tema è molto rilevante, anche alla luce delle recenti stime Nielsen che indicano una crescita di oltre il 12% in tre anni delle prenotazioni online e valutano in circa il 62% la percentuale di coloro che, per pianificare e scegliere le proprie vacanze, si affidano al web: circa 13 milioni di persone, sui 20 che fanno almeno una vacanza all’anno. Secondo una stima di Google, oltre un terzo di coloro che hanno acquistato la vacanza in rete ha cambiato idea dopo aver consultato le recensioni degli utenti. Pioniere e leader incontrastato di questo nuovo, formidabile strumento è senza dubbio TripAdvisor, il cui pay-off in lingua originale suona quasi minaccioso: “Get the Truth, then go”. I numeri presentati da Roberto Frua sono impressionanti: TripAdvisor costituisce la più grande community di viaggiatori al mondo con oltre 30.6 milioni di visitatori al mese nel mondo, di cui 11.2 milioni in Europa e 1.3 milioni in Italia. 30 milioni di recensioni su 800.000 hotel, attrazioni turistiche e ristoranti. La mission di TripAdvisor è aiutare i viaggiatori di tutto il mondo a organizzare la vacanza ideale, segnalando i consigli e i suggerimenti di chi ha già provato le strutture. Ma anche di offrire uno strumento prezioso ai manager degli hotel, che possono esaminare i commenti e la valutazioni classificate su parametri chiave (giudizio complessivo, pulizia, servizio, location, camere, ecc). Zoover è nato nel 2004 a Utrecht in Olanda e si differenzia da TripAdvisor, del quale segue sostanzialmente il modello di “user generated review”, per aver basato il proprio sviluppo soltanto sulla vendita di spazi pubblicitari. A partire dal 2007, ha spiegato Michele Aggiato, Zoover ha aperto 13 siti internazionali e conta oggi di oltre 800.000 recensioni su 145.000 hotel, appartamenti, campeggi, villaggi turistici, crociere e case vacanza in oltre 25.000 destinazioni in tutto il mondo. In netta controtendenza, Oyster Hotel Reviews propone un modello di recensione dove l’esame critico delle strutture alberghiere è affidato ad una squadra di Reporter, rigorosamente in incognito, che documentano, con appunti e numerose fotografie “non ufficiali”, tutti i pro e tutti i contro. Oyster Hotel Reviews, racconta Rob Paladino, nasce dall’idea di quattro businessmen, abituati a viaggiare per lavoro e spesso delusi dalla non corrispondenza tra ciò che si vede su internet e la realtà delle sistemazioni. La differenza con TripAdvisor e modelli analoghi, sostiene Oyster, è l’obiettività della recensione: “Su TripAdvisor 100 utenti recensiscono una struttura; su Oyster un reporter recensisce 100 strutture” Altri temi affrontati: BRAND KARMA PRESENTA IL SISTEMA PER MISURARE LA PRESENZA DI UN BRAND SUI SOCIAL MEDIA MARCO MONTEMAGNO E LE NUOVE TENDENZE DELLA RETE
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